Il Resto del Carlino: una filiera della canapa in Romagna

di Bottega della Canapa Staff
giovedì 16 ottobre 2014
Il Resto del Carlino articolo Bottega della Canapa

"Costruiamo una filiera per 'riabilitare' il seme" è questo il titolo che introduce un articolo di Mattia Sansovini dedicato alla Bottega della Canapa pubblicato oggi su "Il Resto del Carlino", Ottobre 2014.

 

Il servizio si inserisce all'interno dell'inchiesta "Il ritorno della canapa" con il quale si è voluto fare un parallelo tra le piantagioni di canapa autorizzate a scopo industriale e i rischi degli orti clandestini dedicati alla cannabis.

Il reportage si apre l'intervista a Valeria e Giovanni Neri dell'azienda agricola "Tenuta Neri" di Cesena con cui stiamo collaborando alacremente per la realizzazione di una filiera italiana di canapa italiana partendo dalla Romagna, dove più di 50 anni fa era un'attività produttiva molto florida.

Valeria e Giovanni spiegano come la loro coltivazione, provvista delle necessarie autorizzazioni,  sia composta da piante di canapa con valori di THC al di sotto dei limiti consentiti per legge (e per questo definita canapa industriale, ndr): la canapa piantata è quella da seme, che si usa per realizzare olio, farina, pane, ecc... e si conta di raccogliere almeno 300 chilogrammi di semi alimentari.

 

Segue l'articolo dedicato alla nostra azienda:

 

"Alla Bottega della Canapa a Sant'Egidio (quartiere di Cesena), dal 2003, Giacomo Masioli e Massimiliano Spinelli ( quest'ultimo nella foto, ndr) conducono la loro personale battaglia per la 'liberazione' del mercato della canapa. "Paghiamo l'equivoco - spiega Masioli - di essere accomunati all' uso della canapa per l'uso che solitamente interessa i fatti di cronaca".

Da undici anni la Bottega tenta di dare vita alla filiera della canapa partendo dal principio (non quello attivo) delle tradizioni. "I miei nonni - racconta Masioli - erano contadini di Mercato Saraceno, una zona che fino a cinquant'anni fa aveva un'economia basata anche sulla canapa".

 

L'idea è nata dalle chiacchierate con i nonni, di fronte al camino, parlando dell' uso della canapa. "Abbiamo iniziato vendendo creme e prodotti per cosmesi, in seguito siamo passati al settore alimentare. Il seme di canapa è ricco di proteine e fibra (oltre ad avere importanti quantità di vitamine, minerali e acidi grassi essenziali, ndr).

Soprattutto la pasta alla canapa può essere una buona alternativa alla pasta di grano essendo priva di glutine". Il prossimo obiettivo, per provare ad allargare il comparto è quello di ragionare in termini di filiera. "La formula della Bottega legata alle coltivazioni locali può essere una validissima alternativa alla crisi dell'agricoltura. Abbiamo clienti di tutti i ceti e di tutte le età, questo significa che il principio della tradizione può essere vincente"