Scarpe DESERTO Testa di Moro in Canapa

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Scarpe DESERTO Testa di Moro in Canapa

Polacchine completamente vegetali, grazie alla loro fibra di canapa sono calde d'inverno e fresche d'estate. Certificate VEGAN OK - OUTLET
Prezzo:
€ 97,90
Listino:
€ 140,00
Risparmi:
€ 42,10 (30%)
Codice
Colore
Taglia
Prezzo
Quantità
srfd2-36
Testa di Moro
36
€ 97,90
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Testa di Moro
37
€ 97,90
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Testa di Moro
38
€ 97,90
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Testa di Moro
39
€ 97,90
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Testa di Moro
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€ 97,90
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Testa di Moro
41
€ 97,90
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Testa di Moro
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€ 97,90
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Testa di Moro
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€ 97,90
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Testa di Moro
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€ 97,90
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Testa di Moro
45
€ 97,90

Descrizione

Scarpe DESERTO in Canapa colore Testa di Moro
Certificate VEGAN OK
Le scarpe DESERTO sono polacchine completamente vegetali, grazie alla loro fibra di canapa sono calde d'inverno e fresche d'estate.
Idrorepellenti, sono adatte anche ai giorni di pioggia; modello classico da indossare tutti i mesi dell'anno.




MATERIALI
Materiale Tomaia: Canapa
I vantaggi dell’uso della canapa come fibra tessile hanno inizio fin dalla sua fase di coltivazione non essendo necessari pesticidi ed erbicidi né l’uso di alcuna concimazione. Il tessuto che ne deriva è morbido e confortevole da indossare. Grazie alla sua fibra cava, è fresco in estate e caldo in inverno; è in grado di assorbire l’umidità del corpo – tenendolo asciutto – e disperdere all’esterno il suo calore. La resistenza agli strappi è tre volte maggiore a quella del cotone e tra le fibre naturali è quella che meglio resiste all’usura. La canapa è una fibra viva. A motivo di ciò, una scarpa in canapa esposta all’aria per una notte è in grado di rigenerarsi perdendo gli odori di cui è impregnata. Idrorepellente, e quindi adatta anche ai giorni di pioggia, è foderata all’interno con il cotone che la rende ancora più calda e confortevole. Attualmente per la colorazione sono usati coloranti ecologici senza metalli pesanti ma si stanno testando delle tinture vegetali.

Materiale Suola: Bio-plastica
La suola è fatta utilizzando un materiale innovativo biodegradabile, derivante dagli scarti della lavorazione della canna da zucchero che, in condizioni normali, all’aria o nell’acqua, possiede e mantiene tutte le caratteristiche della “normale” gomma (durata, usura, flessibilità, resistenza). Solo al termine del suo utilizzo, in situazioni di macero, il materiale si degrada velocemente e completamente, e si trasforma in biossido di carbonio, acqua (o metano), sali minerali e biomassa, ad opera di microorganismi quali batteri, funghi ed alghe: prove di laboratorio attestano che la bioplastica è biodegradabile al 90% in soli 180 giorni (per questo secondo le norme EN 13432 ed EN 14995, un materiale è definito biodegradabile) a differenza della plastica che degrada in 500-1.000 anni.

Lavorazione: Ideal
Particolare lavorazione che aumenta la flessibilità della calzatura.

Materiale Intersuola: Feltro

Materiale Fodera: Cotone

Materiale Soletta o Sottopiede: Texon Cotton
Composto da 100% pura cellulosa di cotone e lattice, è traspirante, ha una elevata resistenza all’abrasione, è lavabile e flessibile, assorbe il sudore e previene la formazione di cattivi odori. Durante la sgranatura del fiocco di cotone i semi vengono separati dalle fibre che vengono liberate da tutte le impurità. Dalle successive fasi di trasformazione si ottengono, oltre ai filati di vario titolo, cascami di cotone che vengono ammorbiditi, battuti e cardati sino a formare una fibra di cellulosa molto pura, soffice e resistente, dalle eccellenti proprietà naturali che garantiscono una perfetta gestione dell’umidità.

Materiale Lacci: Iuta
La iuta è la fibra più ecologica, è biodegradabile e riciclabile al 100%: dal seme alla fibra, infatti è caratterizzata da una alta adattabilità per la sua tolleranza alla salinità, allo stress idrico, alle temperature estreme, agli insetti nocivi e alle malattie. La iuta non è sottoposta alle stesse lavorazioni industriali del cotone, e sebbene si usi acqua nel processo di tessitura per ammorbidirla, questa viene solo spruzzata, mentre il cotone deve essere lavato, bollito e sbiancato.

Collanti: a base d'acqua
Questi normalmente vengono evitati perché creano problematiche legate soprattutto ai tempi di produzione. Questa scelta è, in particolar modo, a beneficio degli artigiani calzaturieri che possono operare senza l’utilizzo di maschere individuali e in locali privi di impianti di aspirazione. Ma questo non deve penalizzare l’utilizzatore finale con un prodotto che rischi di avere episodi di scollamento: per questo ci si è avvalso della collaborazione con ditte produttrici che vantano esperienze pluriennali nel loro settore di azione.




COME PULIRLE
Come tutte le scarpe in tela, anche le scarpe in canapa si sporcano in fretta ma allo stesso tempo sono facili da pulire. Prima di tutto bisogna togliere i lacci e metterli a bagno con del sapone, strofinandoli bene e mettendoli successivamente ad asciugare. Poi bisogna lavare le scarpe utilizzando un panno inumidito con acqua e sapone di Marsiglia insieme, se volete, a poche gocce di ammorbidente; dopo il lavaggio vanno tamponate di nuovo con un panno inumidito di sola acqua e quindi messe ad asciugare all’ombra, bene aperte. Le macchie ostinate si possono togliere utilizzando un vecchio spazzolino da denti e sapone per capi delicati, facendo formare la schiuma.

AVVERTENZE PARTICOLARI
Il verificarsi di leggere variazioni nella tonalità del colore della canapa testimonia la naturalezza del prodotto.




RISORSE FUTURE